Tutto Aforismi

AddThis Social Bookmark Button

NewsLetter

Aforisma del giorno

Preferisco essere odiato per ciò che sono, piuttosto che essere amato per ciò che non sono.
Kurt Cobain

Montesquieu



Indice
Montesquieu
Pagina 2
Tutte le pagine

 

 

Biografia di Montesquieu




Giustizia ritardata è giustizia negata.


L'ignoranza è la madre delle tradizioni.


La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono.


Prima bisogna sapere il latino, e poi bisogna dimenticarlo.


Quel che manca loro in profondità, gli oratori lo compensano in lunghezza.


Un uomo che insegna può facilmente diventare ostinato, perché fa il mestiere di uno che non ha mai torto.


Le leggi non devono accordarsi al principio di ciascun governo, meno di quei che si accordino con la sua natura.


Di solito coloro che hanno un grande spirito l'hanno ingenuo.


È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principi di povertà.


È proprio della natura di una repubblica avere un piccolo territorio; altrimenti essa non può sussistere.


È stato detto molto bene che se i triangoli facessero un Dio, gli darebbero tre lati.


Gli accidenti della fortuna si riparono facilmente: quello a cui non possiamo porre riparo sono gli eventi che nascono incessantemente dalla natura delle cose.


Ho sempre constatato che, per riuscire nel mondo, bisogna avere l'aria folle ed essere saggi.


La natura dell'onore è di chiedere privilegi e distinzioni.


Meno si ha da riflettere, più si parla.


Mi considererei il più fortunato dei mortali se riuscissi a guarire gli uomini dai loro pregiudizi. Pregiudizio io chiamo non già il fatto di ignorare certe cose, ma di ignorare se stessi.


Non ci si può convincere che Dio, il quale è un essere molto saggio, abbia posto un'anima, e soprattutto un'anima buona, in un corpo tanto nero.


Non è la fortuna che domina il mondo. Possiamo chiederlo ai Romani che conobbero una serie continua di successi, quando si governarono secondo un certo piano, e un seguito ininterrotto di rovesci, quando si regolarono secondo un altro. Esistono cause generali, sia morali sia fisiche, che agiscono in tutte le monarchie, le innalzano, le conservano o le fanno rovinare. Tutti gli accidenti dipendono da cause e se il caso di una battaglia, cioè una causa particolare, ha fatto rovinare uno Stato, esisteva una causa generale per la qualke questo Stato doveva perire per una sola battaglia. In una parola, l'andamento generale trascina con sé tutti gli accidenti particolari.


Se sapessi una cosa utile alla mia nazione ma che fosse dannosa per un'altra, non la proporrei al mio principe, poiché sono un uomo prima di essere un francese o, meglio, perché io sono necessariamente un uomo, mentre sono francese solo per combinazione.


Un grande impero suppone un'autorità dispotica in chi lo governa.


Il papa è il capo dei cristiani [...] Egli si dice successore di uno dei primi cristiani, chiamato san Pietro, e la sua è certo una ricca successione, perché ha immensi tesori e un vasto territorio sotto il suo dominio.


[Su Gottfried Leibniz] È raro trovare uomini di cultura che siano puliti, non puzzino e abbiano il senso dell'umorismo.


Le citazioni di questo paragrafo non sono sostenute da un'indicazione precisa delle fonti.


Se conosci la fonte di una di queste puoi migliorare la voce inserendola. Nuove citazioni senza fonte saranno cancellate.


I vizi che vengono dal fatto che non ci si stima abbastanza non sono in minor numero di quelli che vengono dal fatto che ci si stima troppo.


Il governo è come tutte le cose del mondo: per conservarlo bisogna amarlo.


Il potere esecutivo deve essere nelle mani d'un monarca perché questa parte del governo, che ha bisogno quasi sempre d'una azione istantanea, è amministrata meglio da uno che da parecchi; mentre ciò che dipende dal potere legislativo è spesso ordinato meglio da parecchi anziché da uno solo. Infatti, se non vi fosse monarca, e il potere esecutivo fosse affidato a un certo numero di persone tratte dal corpo legislativo, non vi sarebbe più libertà, perché i due poteri sarebbero uniti, le stesse persone avendo talvolta parte, e sempre potendola avere, nell'uno e nell'altro. Se il corpo legislativo rimanesse per un tempo considerevole senza riunirsi, non vi sarebbe più libertà. Infatti vi si verificherebbe l'una cosa o l'altra: o non vi sarebbero più risoluzioni legislative, e lo Stato cadrebbe nell'anarchia; o queste risoluzioni verrebbero prese dal potere esecutivo, il quale diventerebbe assoluto.


Il potere esecutivo, come dicemmo, deve prender parte alla legislazione con la sua facoltà d'impedire di spogliarsi delle sue prerogative. Ma se il potere legislativo prende parte all'esecuzione, il potere esecutivo sarà ugualmente perduto. Se il monarca prendesse parte alla legislazione con la facoltà di statuire, non vi sarebbe più libertà. Ma siccome è necessario che abbia parte nella legislazione per difendersi, bisogna che vi partecipi con la sua facoltà d'impedire. La causa del cambiamento del governo a Roma fu che il senato, il quale aveva una parte del potere esecutivo, e i magistrati, i quali avevano l'altra, non avevano, come il popolo, la facoltà d'impedire. Ecco dunque la costituzione fondamentale del governo di cui stiamo parlando. Il corpo legislativo essendo composto di due parti, l'una terrà legata l'altra con la mutua facoltà d'impedire. Tutte e due saranno vincolate dal potere esecutivo, che lo sarà a sua volta da quello legislativo. Questi tre poteri dovrebbero rimanere in stato di riposo, o di inazione. Ma siccome, per il necessario movimento delle cose, sono costretti ad andare avanti, saranno costretti ad andare avanti di concerto.


Il potere legislativo verrà affidato e al corpo dei nobili e al corpo che sarà scelto per rappresentare il popolo, ciascuno dei quali avrà le proprie assemblee e le proprie deliberazioni a parte, e vedute e interessi distinti. Dei tre poteri di cui abbiamo parlato, quello giudiziario è in qualche senso nullo. Non ne restano che due; e siccome hanno bisogno di un potere regolatore per temperarli, la parte del corpo legislativo composta di nobili è adattissima a produrre questo effetto.


Il primo movente che dovrebbe spingerci a studiare è il desiderio di accrescere l'eccellenza della nostra natura e di rendere un essere intelligente ancor più intelligente.




 

Lascia il tuo commento

Seguici su Facebook


Face FanBox or LikeBox



Licenza Creative Commons
Tuttoaforismi is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.